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Vademecum sull'etichettatura europea degli pneumatici
D1: Qual è lo scopo del Regolamento in materia di etichettatura degli pneumatici?

R1: L'obiettivo è quello di migliorare la sicurezza e l'efficienza economica e ambientale del trasporto su strada attraverso la promozione di pneumatici sicuri ed efficienti dal punto di vista dei consumi di carburante, con bassi livelli di rumorosità. Il presente regolamento consente agli utenti finali di effettuare scelte più consapevoli al momento dell'acquisto degli pneumatici, prendendo in considerazione anche queste informazioni oltre ai fattori che vengono solitamente tenuti in conto nel processo d’acquisto.

D2: Quali sono le regole proposte in merito?

R2: Le regole prescrivono che in futuro le informazioni circa alcune prestazioni degli pneumatici
dovranno essere comunicate ai consumatori. Queste informazioni riguarderanno:
- L'impatto sui consumi di carburante, associato alla resistenza al rotolamento degli pneumatici
- L'impatto sulla sicurezza stradale, associato all’aderenza sul bagnato degli pneumatici
- Il livello di rumorosità esterna degli pneumatici (espressa in decibel); da non intendersi come rumorosità percepita all’interno del veicolo
Queste informazioni devono essere fornite per gli pneumatici autovettura e per gli pneumatici destinati al trasporto leggero e pesante. vengono solitamente tenuti in conto nel processo d’acquisto.

D3:Tutti gli pneumatici rientrano nell'ambito di applicazione del Regolamento?

R3: Le regole si applicano solamente agli pneumatici per autovetture (C1), pneumatici per trasporto leggero (C2) e pneumatici per trasporto pesante (C3).
Le seguenti categorie sono escluse dal campo di applicazione:
- pneumatici ricostruiti
- pneumatici movimento terra
- pneumatici competizione (racing)
- pneumatici chiodati (i pneumatici chiodabili, se forniti privi di chiodi, sono inclusi nello
scopo del provvedimento)
- pneumatici di emergenza (ruotino)
- pneumatici progettati per essere montati sui veicoli immatricolati per la prima volta prima del 1 ° Ottobre 1990
- pneumatici con codice di velocità inferiore a 80 km / h
- pneumatici con diametro nominale del cerchio inferiore o uguale a 254 millimetri (10 pollici) o uguale/superiore a 635 mm (25 pollici)

D4: Quando si applicheranno queste norme in materia di etichettatura?

R4: Il regolamento UE 1222/2009 richiede di mettere a disposizione obbligatoriamente le informazioni relative all’ aderenza su bagnato , alla resistenza al rotolamento e alle prestazioni acustiche, a partire dal 1° Novembre 2012 per gli pneumatici fabbricati a partire dal 1° luglio 2012 (Data di Produzione 2712; dove 27 è la ventisettesima settimana e 12 è l’anno 2012). Sarà possibile mettere a disposizione le informazioni di cui sopra in anticipo rispetto alla data prevista, ma comunque non prima del 30 maggio 2012 (come da Regolamento 1235/2011).

D5: Chi dovrebbe fornire le informazioni al consumatore

R5: Tre attori hanno una serie di obblighi per assicurare l’informazione ai consumatori: i costruttori di pneumatici (produttori o importatori in Europa), i Rivenditori e/o distributori di veicoli, i produttori di veicoli.
1. I Produttori / importatori devono fornire queste informazioni nel modo seguente:
- Per gli pneumatici vettura e pneumatici per veicoli commerciali (trasporto leggero e pesante) le informazioni devono essere disponibili come materiale tecnico promozionale (depliant, brochure, siti web dei produttori stessi). - Per gli pneumatici vettura e trasporto leggero, i produttori o importatori hanno la possibilità di scegliere se apporre o meno uno specifico adesivo sul battistrada dello pneumatico o un'etichetta che accompagni la consegna di ogni lotto di fornitura di pneumatici destinati alla rivendita e al consumatore finale.
2. Il Rivenditore (presso il punto vendita):
- Deve assicurare che gli pneumatici visionabili presso il punto vendita riportino un'etichetta adesiva o un cartellino illustrativo posto nelle loro immediate vicinanze, che deve essere consultabile dall’acquirente prima dell’acquisto. - Deve fornire le informazioni durante il processo di vendita nel caso in cui gli pneumatici oggetto d'acquisto non siano direttamente visibili agli utenti finali. - Deve fornire le indicazioni sulla prova di acquisto (fattura, scontrino fiscale, ecc.).
3. I Rivenditori e/o Distributori di veicoli:
- Devono dichiarare le classi di resistenza al rotolamento, aderenza su bagnato e rumore esterno da rotolamento per pneumatici offerti in alternativa, se differenti da quelli di serie sul veicolo. - Nel momento in cui al cliente viene data la possibilità di scegliere la dimensione e il tipo di pneumatico da montare sul cerchio di serie o di scegliere un altro tipo di cerchio e dipneumatico, devono essere fornite le indicazioni riportate in etichetta prima di concludere la vendita. - Gli obblighi a fornire informazioni possono non essere necessari solo nel caso in cui vengono proposti cerchi in opzione con pneumatici di tipo e misure assolutamente identici a quelli di serie.

D6: Come devono essere fornite le informazioni ai consumatori?

R6: L’informazione circa le tre performance dello pneumatico viene fornita attraverso ilseguente sistema di classificazione:

 
   

*Quando misurato secondo i metodi di prova definiti nel Regolamento EC/1222/2009
** Vedi Regolamento 661/2009, Allegato 2 sez.C
D7: A che prestazioni corrispondono le classi di resistenza al rotolamento?

R7: I valori sono ottenuti applicando un metodo di prova armonizzato:

D8: A che prestazioni corrispondono le classi di aderenza sul bagnato?

R8: I valori sono ottenuti applicando un metodo di prova armonizzato:

D9: A che valori corrispondono le classi di Rumorosit?

R9: I valori sono ottenuti applicando un metodo di prova armonizzato:

D10: Il fianco dello pneumatico dovrà cambiare marcatura in conseguenza della nuova normativa?

R10: Ai fini dell’etichettatura (Regolamento UE 1222/2009), non è richiesta nessuna modifica alla marcatura sui fianchi degli pneumatici.

D11: Che cos’è la resistenza al rotolamento (RR)?

R11: La RR è una forza che agisce in direzione opposta a quella di moto, durante il rotolamento dello pneumatico. A causa del peso del veicolo, lo pneumatico si deforma nell’area di contatto con la superficie stradale. Questa deformazione induce perdite interne di energia, come accade a una palla di gomma che cadendo non ritorna mai alla stessa altezza da cui è stata lanciata.

La resistenza al rotolamento di uno pneumatico può essere espressa come una forza (Newton) o come un coefficiente (RRC). Il coefficiente di resistenza al rotolamento è definito come la forza di rotolamento (N) divisa per il carico dello pneumatico (kN) (in funzione delle condizioni di prova). Il vantaggio nell’utilizzo di un coefficiente consiste nel fatto che permette di confrontare più facilmente pneumatici progettati per essere montati su vetture differenti.

D12: Come contribuisce la RR al consumo di carburante del veicolo?
      Quali altri fattoricontribuiscono al consumo di carburante?

R12: Il motore del veicolo deve fornire una determinata forza per compensare la RR. Ciò contribuisce ad aumentare il consumo di carburante del veicolo. Orientativamente una riduzione del 6% della RR di un’autovettura può abbassare i consumi di carburante dell’1%.

Molti altri fattori contribuiscono al consumo di carburante di un veicolo: l’aerodinamica, il peso del veicolo, la tipologia di motore, la presenza di sistemi ausiliari come l’impianto di condizionamento, la pendenza della strada, lo stile di guida, il livello di pressione degli pneumatici, le accelerazioni o le generali condizioni di traffico.

D13: Perché tra i vari aspetti relativi alla sicurezza stradale si è deciso in particolare di scegliere l’aderenza su bagnato?

R13: Perché tale circostanza è stata giudicata essere la situazione di ridotta aderenza più rappresentativa in Europa.

D14: Ci sono dei programmi per includere gli pneumatici ricostruiti?

R14: Ci sono piani per introdurre requisiti in materia di etichettatura di pneumatici ricostruiti;
comunque questo sarà ha deciso solo dopo che la Commissione avrà effettuato un’analisi d'impatto. La Commissione presenterà i risultati di questa analisi entro e non oltre il mese di marzo 2016.

D15: Da rivenditore potrò vendere ancora, dopo l'1 novembre 2012, gli pneumatici in stock senza le
      informazioni riportate in etichetta?

R15: Sì, se sono stati prodotti prima del 1° luglio 2012 (Data di Produzione 2712; dove 27 è la ventisettesima settimana e 12 è l’anno 2012).

Domande opzionali:

• Ci sono delle istruzioni in merito alla dimensione dell’etichetta?
I Fornitori di pneumatici non hanno la libertà di decidere in merito alla dimensione dell’etichetta. Le dimensioni sono definite (larghezza di 7,5 cm e altezza di 11 cm). Anche i colori e il design dell’etichetta non possono essere modificati.
I Fornitori di pneumatici hanno anche dei limiti allo spazio a disposizione per le informazioni relative al proprio marchio (nome commerciale, tipologia e dimensione del pneumatico, indice di carico, codice di velocità e altre specifiche tecniche). La superficie totale della etichetta non può superare i 250 cm2 e l'adesivo non può essere più lungo di 22 cm.

• Qual è lo stato dell’arte circa le procedure dei test per la resistenza al rotolamento,
l’aderenza sul bagnato e la rumorosità esterna da rotolamento?

Le prescrizioni relative al test del rumore per segnalare il livello di emissioni sonore ai fini dell’etichettatura (come pure ai fini di omologazione) sono già ben definite e devono essere eseguite in conformità al Regolamento UN ECE-117 (che corrisponde alla Direttiva UE 92/23/CE).

Procedura relativa alla prova di resistenza al rotolamento:
A. La prova è realizzata secondo il Regolamento UN ECE 117.02 (che fa riferimento allo standard ISO 28580), ma i risultati hanno validità ai soli fini dell’omologazione. B. Per ottenere le classi ai fini dell’etichettatura, questi valori devono essere corretti tenendo conto dell’allineamento della procedura così come da Reg. 1235/20111, che emenda il Reg. 1222/2009.

Procedura relativa alla prova di aderenza su bagnato:
L’industria ha lavorato in stretto contatto con la Commissione Europea per lo studio di un nuovo metodo di prova che tenga conto anche dell’introduzione della classificazione dell’aderenza su bagnato. In particolare:
A. Per gli pneumatici C1 il metodo di prova è indicato nel Reg. 228/2011 della Commissione che emenda il Reg. 1222/2009. B. Per gli pneumatici C2 e C3 i metodi di prova sono riportati nel Reg. 1235/2011 (con riferimento allo standard ISO 15222) che emenda il Reg. 1222/2009.
In sintesi i metodi di prova sono:


• Come si comporterà l'industria in merito alla differenza tra le macchine di prova per testare il coefficiente di resistenza a rotolamento (RRC) o l’aderenza sul bagnato (ad esempio il pilota, i tracciati dei test)?
Per il RRC (metodo di prova indoor), il metodo di prova incorporerà un sistema per l’allineamento del laboratorio, compreso l'uso di Pneumatici di Riferimento e di Laboratori di Riferimento.
Per l’Aderenza su bagnato, che è definita da un metodo di prova “relativo”, il valore di etichettatura è espresso come percentuale di performance rispetto a uno pneumatico di riferimento, testato nelle medesime condizioni; tale rapporto si assume come invariabile rispetto ai diversi tracciati di prova.

 
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